Gente di Mattinata

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Finalmente le ferie sono arrivate e anche quest’anno per la seconda volta sono tornata a Mattinata (FG).
Essì gente di Mattinata….ma potrei dire gente di Puglia e non cambierebbe…la volta precedente non avevo un blog ed è stata la mancanza di non poter trasmettere certe sensazioni, ciò che ho visto, assaggiato, conosciuto che mi hanno spinto ad aprirlo. Potrei scrivere per ore su di loro, sulla loro bellissima cittadina ma per quanto sia libera di farlo ho troppo….tanto da dire e quindi sarò precisa tanto quanto sintetica. La prima cosa che noti, che ti colpisce come uno schiaffo è la bellezza del territorio, la natura, una natura così sfacciatamente selvaggia e piena di contrasti: mare-monti, sassi-ulivi, pastorizia-pesca…insomma ditemi cosa si vuole di più dalla vita!? Non ti annoi di certo!
Quando sei seduta sulla spiaggia (Lido Monte Saraceno) fatta prevalentemente di sassi dolci, tondi come ghiaia e sei lì con lo sguardo perduto verso l’infinito, verso il mare eppoi ti giri e vedi monti, roccia, arbusti, cespugli di capperi, grotte…..ti pervade una sensazione di pace, come di vuoto in testa e tutto sparisce: preoccupazioni, lavoro, città, confusione….beh, per me già tutto questo è oro, preziosissimo momento da vivere con intensità, per riportarlo con me e viverne di rendita per qualche tempo. Non ringrazierò mai abbastanza chi mi ha fatto conoscere tutto questo. Ritornando al titolo del post, qui ho conosciuto gente vera, forte, generosa e profondamente legata alla famiglia e alle tradizioni. Eviparepoco? A me no. Le persone sanno stare in compagnia, uomini e donne giovani dentro, di testa. Ma di una di loro vi voglio parlare: di zia Filomena. Perchè? Perchè i suoi begli occhi chiari e sinceri mi hanno stregata. Un giorno una mia amica del posto, Antonietta, mi porta un’insalatiera con dentro le orecchiette e i ferri (formato di pasta locale) fatti da una sua parente zia Pasquina (egregiamente lavorate!).

Nel descriverne la lavorazione mi parla anche dei maccheroni che si lavorano con un utensile speciale. Un utensile che si dava in dote agli uomini e che un tempo era di bronzo…..Non riesco però a capire e così mi porta da zia Filomena che sicuramente ce l’ha. Zia Filomena gestiva un ristorante, uno dei più conosciuti a Mattinata e che ora è passato ai suoi figli il Tio Pepe. Beh, andiamo a vedere stò attrezzo, sono troppo curiosa. E così zia Filomena felice del mio interessamento me lo porge, preso da un cassetto e da troppo tempo inutilizzato…..bellissimo! Mai visto un utensile di bronzo per fare la pasta:
Quello di traverso fino fino è l’attrezzo per fare i “ferri” (quelli in foto, sopra, insieme alle orecchiette) anche lui in bronzo. Al mio entusiasmo zia Filomena non ha esitato e me li ha regalati!!!! Oddio no, non posso accettare, ma lei, sapendo la mia passione per la cucina e per tutto ciò che si può fare a mano, ha insistito felice che i suoi attrezzi potessero ancora adempiere alle loro funzioni…..non ho parole sufficienti per ringraziarla. Avrei dato non so cosa per vederla all’opera, ma non ho osato chiederlo eppoi ho troppo poco tempo a disposizione. Lei cucinava per il suo ristorante, cucina genuina del territorio e ancora oggi, che ha passato il testimone alla sua famiglia, si segue quella linea. Il bravissimo chef Michele (a sinistra), suo genero, egregiamente, insieme al suo sous-chef Michelino (a destra) continuano, con qualche accorgimento in più nella presentazione, a proporre la sua cucina.
 
 
 
Ho mangiato benissimo da loro e ci sono tornata anche quest’anno, non potevo perdermi l’antipasto Tio Pepe un’infinità di prelibatezze: terrine in terracotta con melanzane alla parmigiana, poi altre terrine con baccalà con le patate, sgombro marinato, dei fritti con le alici ed un impasto di pangrattato, prezzemolo che non vi dico la bontà, polpo con le patate, friggitelli (divini)….non me lo ricordo più…era talmente tanta roba….ma a Biagio (cognato dello chef), che vi accoglierà,  non chiedete in cosa consiste l’antipasto Tio Pepe perchè (giustamente!) vi risponderà: “ciò che lo chef ha trovato al mercato”!!! Ovvio!!! Fantastico chef! E il resto? Beh, ancora non si possono trasmettere sapori ed odori ma io posso dire che c’ero e vi assicuro che era tutto ottimo e di ottima qualità:
Mamma mia, riguardando le foto ancora ricordo il profumo! Io ho preso la scamorza alla piastra (hanno un formaggio meraviglioso qui) con miele millefiori e riduzione di balsamico…..ottimo!
E i dolci della casa? Michele ha preparato semifreddo alla nocciola e sorbetto al limone! Chevelodicoafare?
Presa dall’entusiasmo culinario ho chiesto allo chef se si potevano recuperare delle cime di rapa e anche se il periodo non è favorevole………evoilà!!!! Mondate e lavate! Grande chef!
Ora mi servono le orecchiette e consigliata dallo chef sono andata da “Le mani in pasta” Via Cesare Battisti 6, un negozietto niente male, con tutti i tipi di pasta caratteristici del posto….mi manca solo una cosa: la ricetta originale locale dello chef del Tio Pepe:
Orecchiette alle cime di rapa
 
orecchiette fresche (circa un etto a persona)
cime di rapa
acciughe
aglio
olio
peperoncino poco
 
Far lessare, fino a cottura della pasta, le orecchiette e le cime di rapa. Nel frattempo preparare un soffritto con olio, aglio, peperoncino e acciughe. Far sciogliere bene le acciughe e dopo aver scolato pasta e cime saltarle in padella per far bene insaporire…….una delizia!
Le orecchiette sono state egregiamente affiancate da un ottima frittura di pesce pescato da mio marito qui li chiamano “sbarroni”
Per concludere in bellezza se capitate da quelle parti non vi perdete Ciangularie che in dialetto locale vuol dire golosità…..hanno una varietà incredibile di dolcetti locali fatti con ricette tradizionali che sono una delizia:
 
Sul loro sito sono descritti e fotografati ogni tipo di dolcetto. A proposito la titolare di Ciangularie è la sorella dello chef Michele….buon sangue non mente!:-)))
 
Prima ho parlato di formaggi ottimi che in questa zona sono sovrani. Beh, dove vai vai però io sono stata in questo posto qui:
E’ il punto vendita in Corso Matino, 139 dell’Agriturismo MonteSacro (circa 10 km da Mattinata in Contrada Stinco), un bel posto caratteristico dove ogni giovedì estivo c’è una sagra. Qui si può mangiare, comperare prodotti locali, dormire, andare in piscina, passeggiare a cavallo e vedere diversi animali che risiedono lì come gli struzzi, oche, capre, pavoni…Qui ho comperato il caciocavallo (mitico) e una forma di cacio di capra garganica per grattare sulla pasta. Credetemi ne vale la pena. Poi ho comperato dell’ottima carne e salsicce fine un pò come la luganega però legate tra loro con il finocchietto….mmmmm
Lo so lo so vi ho fatto venire fame!!! Vi posso garantire che erano ottime e le ho acquistate alla macelleria Quitadamo Francesco in Corso Matino, 90 dove ho acquistato anche un ottimo miele millefiori ma con dei sentori fortemente aromatici e dei capperi e fior di capperi trattati in salamoia dolce, li vendono senza liquido e senza sale sono perfetti per cucinare e non devono neanche essere lavati così non perdono sapore.
In tutto questo mio peregrinare in giro per negozi e ristoranti dove ho alloggiato lo lascio come chicca finale, perchè sono stata in un borghetto…..Essì un borghetto! Si chiama Borghetto Tio Pepe deliziosa location tra gli ulivi e limoni con quattro appartamenti nominati in maniera originale come quattro frutti e dove dentro tutto è del colore del frutto che porta.
 
 
Si trova a fianco del ristorante Tio Pepe e molto vicino al Lido Montesaraceno dove ogni appartamento ha assegnato un ombrellone e due lettini. Un posto tranquillo, rilassante adatto sia per chi ha bambini e sia per coppie. Accessoriato di tutto ti dà la possibilità di utilizzare il barbeque e il forno esterno. Si trova sulla litoranea ma è molto vicino anche al centro di Mattinata dove, per la sera, hanno un nutrito programma estivo. A proposito del Lido Montesaraceno voglio lasciare un bacio e un abbracio a Colomba (moglie dello chef Michele) che gestiscce egregiamente il Lido e ti fa sentire a casa tua…..Grazie gente di Mattinata!
 
 

 

 
 
 

1 Comment

  1. Ho trovato il tuo blog x caso, cercando una foto di M.te Saraceno su google, inizio a leggere e mi accorgo che parli di casa mia , di mia madre (Zia Filomena) e così via.. mio fratello Biagio, Colomba, mio cognato lo Chef. Ti confesso che mi hai donato un pizzico di commozione. Ho letto tutto con entusiasmo e con molto piacere dei colori e dei sapori ed ancora della semplicità che ti ha accolto, tipica di questi luoghi e che ti hanno donato piacere e serenità. Un ringraziamento per come hai parlato di noi,un abbraccio e chissà un arrivederci a Mattinata la prossima estate per un brindisi insieme. Un caro saluto da Michele (il fratello maggiore di Biagio e Colomba).

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