Girandola all’Anice Verde di Castignano

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Ancora con Montedinove nel cuore, riassetto le buste e le bustine di ciò che ho acquistato durante la IV Edizione di Sibillini in Rosa. Tra queste ho ancora qualche Mela Rosa e sto cercando una giusta celebrazione per poterla utilizzare al meglio. Ogni volta che mi trovo in un luogo cerco sempre di riportarmi a casa i prodotti che caratterizzano la località…è un pò come proseguire, in un certo senso, la gita dopo essere rientrati a casa e far finta di essere ancora lì! Tra i prodotti che mi sono riportata da Montedinove c’è oltre alla Mela Rosa, l’Anice Verde di Castignano e le farine della Società Agricola Sana Frux. Ecco le farine sono uno di quei prodotti che non posso far a meno di comperare e di provare. Mai matrimonio fu più azzeccato: Anice di Castignano e la meravigliosa Farina Integrale di Grano Tenero Biologica della Sana Frux. In onore di questi indimenticabili giorni a Montedinove ho voluto omaggiare la loro impagabile ospitalità con un pane anzi con un sole se volete o una Girandola all’Anice Verde di Castignano. Non potete capire il profumo che si è sprigionato in casa, all’interno del forno caldo l’Anice Verde di Castignano ha dato il meglio di se….lasciando un gradevole aroma in casa fino a sera. Con l’occasione ho inaugurato il mio recente lievito madre che mi ha regalato il sapore e la resa che cercavo.
Insomma carissimo Sergio Corradetti che le devo dire…complimenti! I suoi sforzi, il suo lavoro, la sua passione sono stati ampiamente ripagati e la seguirò su facebook perchè non voglio perdermi le fioriture che pubblicherà, niente da invidiare alla fioritura della lavanda in Provenza!

Vi voglio dare qualche cenno storico sull’Anice ma non voglio annoiarvi, quello invece che mi preme trasmettervi è questo inciso del 1500 tratto da “L’Erbario Novo” pubblicato a Venezia. Quello che fa strano è leggere come veniva usato e per curare cosa, divertitevi:  “fa buon fiato, alleggerisce i dolori, provoca l’orina, ha virtù di risolvere. Bevuto da gli idropici, toglie loro la sete. E’ buono ai morsi e punture dei velenosi animali. Giova alle ventosità, ristagna i flussi del corpo e dei mestrui bianchi delle donne, genera il latte nelle poppe; fortifica al coito. Fattone profumo al naso, alleggerisce i dolori di testa. Medica le percosse alle orecchie prima trito con l’olio rosado e poscia distillatovi. Lodasi per primo in bontà quel di Candia, e dopo quel d’Egitto” (Mattioli 1568)”. Incredibile vero? Se si pensa che così ci si curava…con le erbe spontanee. Ma arrivando ai giorni nostri con l’anice possiamo trovare giovamento con una confortante tisana nelle fredde sere invernali allietata da una una buona cucchiaiata di ottimo miele, oppure in ciambelline al vino da pucciare in un buon vino rosso che scalda il cuore, e perchè nò per fare un buon mistrà e rallegrare un profumato caffè di miscela pregiata oppure ad arricchire di profumi una fresca insalata invernale di finocchi, arance ed olive…insomma come vivere senza l’anice in casa?….io ce l’ho e voi?
Girandola all’Anice Verde di Castignano
 
500 gr. di Farina Integrale di Grano Tenero (io Sana Frux)
200 gr. di acqua
200 gr. di lievito madre o 25 gr. di lievito di birra 
1 cucchiaino di zucchero
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaio di semi di Anice Verde
più altro anice da spolverare in superficie
1 uovo
Fare la fontana con la farina, aggiungere il lievito, lo zucchero, l’anice e l’acqua (quella che raccoglie) ed iniziare ad impastare con una forchetta aggiungere per ultimo il sale. Cercare di formare un impasto non troppo duro, ungere di olio, coprire con della pellicola e lasciare lievitare tutta la notte in frigo. La mattina l’ho tirato fuori dal frigo e ho lasciato l’impasto a temperatura ambiente per circa due ore. A questo punto ho capovolto l’impasto sulla tavola, facendo attenzione a non rompere le bollicine della lievitazione cercare di formare per tre volte le pieghe. Dividere l’impasto in 8 pezzi: uno a forma di palla ed è il centro, gli altri renderli un pò affusolati e girarli ad esse a formare i raggi del sole o le pale della girandola. Spennellare con un uovo sbattuto e aggiungere sopra altri semini di Anice Verde. Lasciare lievitare sulla placca del forno foderata di carta da forno almeno 2 ore in ambiente caldo (io lo tengo in cucina dove ho quasi sempre il forno acceso). Infornare a 220°C per i primi 15 minuti poi abbassare a 200°C per almeno altri 20 minuti. Sentirete che profumino! Ho notato che ho messo poco sale e ho potuto constatare il sapore della farina integrale Sana Frux…è ottima, è saporita e non ti fa sentire la nostalgia del sale! 😉
Abbiamo visitato la Sana Frux, tra le altre cose che ci hanno allietato in quei due giorni, e siamo rimasti colpiti dalla filosofia di Alberto Antognozzi, giovane imprenditore con la passione negli occhi quando parla della sua terra, dei suoi genitori, del rispetto per ciò che hanno sacrificato negli anni e quello che è riuscito a dare lui, con la sua esperienza: un valore aggiunto con la modernità che contraddistingue la mente giovane!
E’ stato un arricchimento sentire come si ostina e si ribella alla facile coltivazione, agli anticrittogamici, agli antimuffa, la sua filosofia è la coltivazione biologica, al selezione del seme. Ho comperato due suoi tipi di farina: l’integrale e la zero ed ho notato cosa hanno riportato nelle loro etichette: “L’Azienda Agricola Sana Frux, figlia dei poderi acquistati nel 1880 da Pietro Antognozzi nel piccolo Comune di Montedinove, ancora oggi, con immutata passione per la terra, cura e produce con amore i suoi prodotti biologici
E’ piacevole e gratificante lavorare con un prodotto sicuro sotto le mani, la soddisfazione aumenta mentre vedi la trasformazione dell’impasto che raggiunge l’apice con l’assaggio e la piacevole conferma dei sapori!
Ha tanto di quel terreno a disposizione che ovunque ti giri vedi una delizia: orti, mele rosa, cachi, pere cotogne, sorbe, vigneti….insomma un tripudio! E ovunque guardo immagino marmellate, confetture, liquori…beh, sarà la deformazione professionale? 😉
To be continued!!….
 

10 Comments

  1. e brava Sabrina, hai scritto un bel post e fatto una bella girandola, certo che quell'anice è davvero ottimo, vorrei vedere i campi al momento della fioritura, deve essere uno spettacolo unico, un abbraccio carissima

  2. Ho trovato molto interessante questo tuo post … non conscevo tutte queste proprietà dell'anice verde Grazie per averlo condiviso. Le girandole devono essere deliziose…morbide e profumate!
    Felice settimana
    Giusy

  3. ma che bel pane che hai sfornato!
    con prodotti di ottima qualità 🙂 avrei voluto essere lì per sentirne il profumo.
    un bacio Carla

  4. Ciao!! Sono venuta a cercarti per vedere cosa fai e devo dire che sono rimasta molto colpita. Questa ricetta è meravigliosa, ha un fascino antico e mi piace la scelta degli ingredienti e la tua passione che traspare quando ne parli 🙂 Anch'io sono un'appassionata di ingredienti semplici e di qualità e mi piace combinarli con discrezione senza stravolgerli troppo 🙂 Non potevo che iscrivermi ai lettori fissi così non rischio di perderti di vista. A presto
    Federica 🙂

  5. Un post interessante e ricco di informazioni! Le foto dell'azienda sono bellissime…hanno anche le sorbe! Il pane all'anice è particolare anche nella forma!

  6. Trovo sempre straordinario ogni tuo post. La passione per la natura e i loro prodotti traspare sempre, in ogni riga. Non fai le cose tanto per farle. Le fai con amore, attenzione e rispetto. Cosa rara, veramente Sabry. E questo per sottolineare che averti incontrato a quel famoso primo raduno delle bloggalline è stato un evento bellissimo che mi ha dato la possibilità di conoscerti meglio. Bel post, bella ricetta, bella tu!

  7. Qualità ed eccellenza traspare da questo prodotto, da come tu ce lo hai raccontato… non conoscevo tutte le proprietà e i dettagli dell'anice verde, così come non conoscevo la tua bellissima girandola… profumata e genuina che sa proprio di natura.
    Ps ma quanto sei bella Sabry? il tempo per te non passa proprio.. :*

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