Anice Verde di Castignano vs Rana Pescatrice: sfida vinta?
Castignano è la patria dell’Anice Verde, il profumo autentico del Piceno. Come amano ricordare i locali:
“Vogliamo far conoscere la particolarità di una coltura tipica che da sempre dà lustro alla nostra agricoltura. Alla fine dell’800, questa pianta ha esaltato l’intuizione di Silvio Meletti, portando l’omonima Anisetta al successo internazionale.”
Fino ad oggi, la conoscevamo quasi tutti solo per questo: il suo impiego nel campo liquoristico. Ma c’è molto di più. Per sfatare questo mito e scoprirne la rinascita, un gruppo di foodblogger (tra cui, con grande onore, c’ero anche io) è andata a toccare con mano questa realtà.
Il Festival Anìs e la rinascita della tradizione
Dall’11 al 13 aprile si è tenuto il primo Festival Anìs, una manifestazione nata per promuovere e sostenere la coltivazione dell’Anice Verde. Fino a poco tempo fa, questa eccellenza rischiava l’estinzione: le coltivazioni erano quasi abbandonate. Se gli abitanti di Castignano non fossero stati così determinati ad agire, oggi avremmo perso per sempre le sue straordinarie virtù.
Il progetto di rilancio ha obiettivi chiari:
Garantire la qualità: selezione di semi in purezza e metodi rigorosi.
Nuovi orizzonti: puntare su erboristeria e gastronomia, lasciando la liquoristica come settore secondario.
Dalla terra alla tavola: una scommessa per il futuro
Se un tempo la produzione era difesa da un’unica azienda agricola biologica (che ancora oggi esegue semina, zappatura e battitura rigorosamente a mano), oggi lo scenario sta cambiando.
Grazie all’entusiasmo di Sergio Corradetti — promotore e produttore instancabile — le aziende custodi sono diventate tre. La notizia più bella? I giovani si stanno riavvicinando a questa tradizione tramandata dai nonni. In un momento storico complesso, l’obiettivo di Corradetti è trasformare gli antichi sapori in un’opportunità economica concreta, dimostrando che anche le “cose povere” possono essere ricche di storia e valore.
Un seme unico: dalle colline alla tavola
Questo seme, coltivato e raccolto a mano tra le colline di Castignano, gode di un microclima e di un terreno unici che lo rendono straordinariamente ricco di profumi, sapori e naturale dolcezza.
Conoscevo già l’Anice Verde di Castignano esplorando le sue straordinarie virtù salutistiche. Tuttavia, ciò che ci ha davvero stupito durante questa esperienza è stato il suo impiego in cucina a 360°.
Abbiamo avuto il piacere di gustare un intero menu, dall’antipasto al dolce, dedicato a questo ingrediente ancora troppo poco conosciuto tra i fornelli. La cena, ideata e preparata dallo chef Ferdinando Ciabattoni, è stata un vero tripudio di sapori: una sperimentazione vinta su tutti i fronti!
Filetto di rana pescatrice marinato al tè affumicato e Anice Verde con insalata di vongole veraci
Rana pescatrice
sale fino 500 gr
zucchero 500 gr
tè nero Lapsang Souchong (affumicato) una manciata
Anice Verde di Castignano 30 gr.
vongole veraci 1 sacchetto
Olio in infusione
Olio extravergine di oliva di ottima qualità (io Umbro) e semi di Anice Verde
Pinzimonio
Scalogno 1
Limone 1
dragoncello tritato
cerfoglio tritato
bacche rosa
pepe verde
erba cipollina
sale e olio extravergine
pomodoro per decorare








Un piatto composito stupendo un insieme di sapori. Bravissima.Buona settimana.
E alla fine chi vince? Vince l'accoppiata, non c'è dubbio! Bellissimo piatto !
Come ti ho appena detto mi sembra notevole questo piatto, l'aroma e il profumo dell'anice nel pesce marinato è perfetto, la presentazione invitante…non resta che assaggiarlo!
Leggo le tue ricette e ogni volta penso: "questa ha la vocazione da chef innata"…. Sempre belle idee, interpretazioni, preparazioni. Invogli a cucinare!!! Bella questa ricetta. Se hai bisogno di un assaggiatore ufficiale, ricordati che abito a poco più di mezz'ora da te…. Bacio!
mammamia che bontà….solo le foto fanno aprire l'appetito….
un abbraccio
No vabbè… ma che è sta bontà pazzesca?? Una chiccheria degna dei migliori chef.. Ben presentata.. Voglio venire a cena o pranzo da te.. mi fai trovare uno dei tuoi piatti così accattivanti ed originali? smack e buona settimana 🙂
l'anice di Castignano è una bomba di sapore e profumo! 😀
Che cosa gustosaaaaa!!! Io impazzisco per la rana pescatrice.. pensa che profumo con l'anice verde…. mamma mia! un bascione tesoro!
Che ricetta strepitosa Sabry!!!! Profumatissima!!!
Poi a me la rana pescatrice (o coda di rospo come la chiamiamo qui…) piace tantissimo!
Buona settimana!! Ti mando un abbraccio forte!!! Roby <3
Bellissima ricetta, così ricca di profumi e di aromi!!
Molto interessante l'anice verde di Castignano!
Ciao
Chiaretta
Una bellissima ricetta, i miei complimenti! Mi incuriosisce molto l'anice verde poiché non lo conosco, ma mi fido del tuo giudizio! Ti auguro una buona settimana