MortadellaBo, una splendida giornata con l’AIFB

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…..Macchè importa se è finita 
cosa importa se ho la gola bruciata o no
cosa importa s’è durata
quello che conta è sia stata
una splendida giornata
stravissuta, straviziata, stralunata
una splendida giornata
sempre con il sole in faccia fino a sera…….
 
Taratatattattatà Taratatattattà….una splendida giornata….
 
Grazie Vasco mi sei venuto in aiuto tu per aprire! Già veramente una bella esperienza quella che ho vissuto sola soletta a Bologna.
Una città bellissima che mi ha accolta con una calda giornata non soltanto meteorologicamente parlando ma anche col cuore.
Fare uno showcooking per rappresentare l’AIFB (associazione italiana foodblogger) al MortadellaBo è stata una bella responsabilità, presa volentieri e con entusiasmo dalla sottoscritta con animo nomade e avventuriero!
Una manifestazione all’insegna del Rosa, il colore predominante della magnifica Piazza Maggiore  
Quattro giorni mortadellosi dal 9 al 12 ottobre, in cui tutto parlava di lei la regina dei salumi: La Mortadella Bologna IGP!
 
Chi non la conosce, dai bambini agli anziani passando per il mio gatto a chi è che non piace?
 
Ma pur essendo un salume così popolare diciamo che di lei tutto sappiamo…ma ci sono delle cose che proprio non sapevo.
 
Lo sapevate che la Mortadella nasce solo col pepe intero senza pistacchi???
Io no, anzi pensavo che quella con i pistacchi fosse la migliore!
 
E sapete perchè si chiama Mortadella? 
Sembra che, attraverso testimonianze che la fanno risalire ai romani nei territori compresi tra l’Emilia Romagna, Lazio e Toscana, due lapide romaniche, conservate nel museo archeologico di Bologna, raffigurano un allevatore di maiali e l’altra un norcino al lavoro con un mortaio detto mortarium, da cui risale il nome (grazie Greta per le informazioni). 
 
Oppure Myrtatum: carne insaccata e condita con bacche di mirto (grazie Marco per le informazioni)
 In ogni caso trattasi di puro suino di tagli nobili che passano attraverso tre tritacarne a cui vengono aggiunti i lardelli cubetti di lardo principalmente di gola. L’impasto ottenuto viene insaccato sottoposto a cottura a vapore. Nella fetta devono essere presenti almeno il 15% di lardelli. Il profumo è delicato e aromatico…mi sta venendo voglia solo a scriverlo! Ma veniamo a noi…
 
Nell’ambito della manifestazione era stato allestita un’area dedicata al Polo didattico, fulcro della cucina e degli impieghi della mortadella in cucina.
 
 
 
Ma eccomi all’azione!
 
Qui in questa arena attrezzata ci siamo esibiti noi…essì non ero sola in questa avventura…o meglio abbiamo avuto un giorno a testa per coprire tutti e quattro i giorni della manifestazione: giovedi 9 ho spignattato io con i miei Cannoli di sfoglia con mousse alla mortadella ai tre colori; il venerdi 10 Laura Gioia con i suoi Baci di Dama salati al pistacchio ripieno di mousse di mortadella e tartufo; il sabato Marco Furmenti con i suoi Conchiglioni ripieni su vellutata di zucchine e dulcis in fundo la nostra Greta De Meo con Crespella, ricotta di capra, mortadella e pesto di cicoria.
Beh, che dire abbiamo fatto la nostra porca figura conquistando il cuore dei bolognesi (ottime forchette) che ci hanno fatto un sacco di complimenti!  
 
Intanto vi do la mia ricetta, invece le ricette dei miei colleghi le trovate nei loro blog cliccando sul loro nome
Cannoli di sfoglia con
mousse di mortadella (finger food)
  

 

Un
rotolo di pasta sfoglia
100
gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato
 
Mousse:
200
gr. di mortadella
100
gr. di porro
100
gr. di ricotta
200
ml di panna
Senape
fresca
Salsa
Worcester
1
uovo
Sale,
pepe
 
Mousse verde:
Come
sopra aggiungendo Rucola q.b. e solo Tabasco
 
Mousse rossa:
Come
sopra aggiungendo Barbabietola q.b. e al posto della crema di latte, la panna
acida
 
Per decorare:
Granella
di pistacchi
Granella
di nocciole
 
Cuocere
i porri in padella con poco olio e un goccio di acqua, a cottura ultimata
aggiungere la mortadella a cubetti e far insaporire per poco con i porri.
Passare al mixer la mortadella con porri, il formaggio, la senape e la
Worcester. Montare la panna. Incorporare la panna delicatamente al composto di
mortadella e regolare di sale e pepe. Fare la stessa cosa per la mousse alla
rucola, mentre per la mousse con la barbabietola la panna acida si mette
direttamente nel mixer insieme agli altri ingredienti. Inserire questo composto
in una sac a poche con becco liscio. Tenere in frigo. Intanto predisporre il
forno a 180°C. Tagliare dalla sfoglia delle strisce lunghe circa 15 cm e larghe
1,5 cm. Arrotolare le strisce intorno agli appositi ferri sovrapponendole
leggermente. Bagnarle leggermente con l’uovo sbattuto e passare i cannoli nel
Parmigiano grattugiato disponendoli su una teglia con carta forno. Cuocere in
forno per 15 minuti circa. Farcire i cannoli con la mousse poco prima di
servirli.
 
 
Volevo con l’occasione ringraziare l’AIFB per avermi dato questa indimenticabile opportunità; 
Greta De Meo perchè senza le sue urla forse non avremmo trovato tutto l’occorrente in loco; 
i miei colleghi di trasferta Laura e Marco per avermi dato sostegno a distanza; 
Sabrina Gasparri che non solo mi ha scattato foto che da sola non avrei potuto mai potuto fare, ma mi ha tenuto a debita distanza i famelici visitatori della manifestazione! 
 
Ma il ringraziamento doveroso è per mio marito e mio figlio che hanno tanta ma tanta pazienza e comprendono le mie assenze! 
 
 

 

4 Comments

  1. bellissimo racconto, bellissima testimonianza, grandissimo il tuo entusiasmo con cui ce lo fai vivere.
    Di tante notizie sapevo solo che l'originale è senza pistacchio e…sono di origine emiliana ;-).
    bacio

  2. Io adoro Bologna, mio marito ha fatto il militare e noi è d oltre 40 che ci ritorniamo sempre più volta all'anno. La mortadella di BO è l'unica che riesco a digerire è superrrr. Ottimi questi canoli da provare. Un abbraccio.

  3. Le tue mouse, le salse. ?. Sono sempre fonte di ricchezza coquinaria! Racconto frizante per accompagnarci alla scoperta della tua golosa proposta!

Ogni commento é gradito