La pasta e fagioli per il Calendario del Cibo Italiano

Pastaefagioli_ridotto

Dal primo gennaio 2016 è iniziato un Progetto, un bellissimo Progetto: celebrare le tradizioni, i piatti e i prodotti italiani e dedicare loro tutto il calendario! 
Ebbene si 365 ricette, una al giorno, divise per argomenti settimanali e tutto questo grazie all’ideazione dell’AIFB (Associazione Italiana Food Blogger)
Un’esplosione di ricette che tradotta in rete diventa virale tra i social. 
Ed ecco che la rete si riempie di lenticchie, o di canederli o di polpette! 
Oggi 16 gennaio, nell’ambito della Settimana del Maiale, ricorre la Giornata Nazionale della Pasta e Fagioli!
Sembra facile, diceva qualcuno, in realtà ricostruire la storia della Pasta e Fagioli o la regione che più la rappresenta è un’impresa! Ditemi chi è che non ha una Pasta e Fagioli nel cassetto e nel cuore?!
Per cui se vi interessa sapere o avere notizie su questo piatto, uno dei più popolari in Italia e aneddoti e consigli nutrizionali, collegatevi in rete sul sito dell’AIFB proprio qui dove si raccolgono le ricette dell’ormai strafamoso Calendario del Cibo Italiano.
La mia è una semplice e classicissima Pasta e Fagioli, quella della mia tradizione di famiglia, quella di nonna del suo paese Borbona e del suo territorio la Sabina
Per questa Pasta e Fagioli ho utilizzato i Fagioli di Borbona Prodotto Agroalimentare Tradizionale Laziale. Talmente prezioso perchè si coltiva solo qui e qui soltanto qui da il meglio, in quanto prodotto d’eccezione.
Se volete saperne di più su Laziogourmand, la mia “seconda casa”, il mio personale Progetto che condivido con altre tre blogger e Socie dell’AIFB: Elena Castiglione, Laura Becchis e Candida de Amicis, proprio qui su Laziogourmand troverete la mia intervista ad un produttore locale
Molto interessante per capire il perchè è cosi prezioso e perchè costa così tanto ma la qualità è veramente superiore.
Vi faccio notare cosa succede quando i Fagioli di Borbona secchi si mettono a bagno prima di essere portati a cottura 

Vi rendete conto quanto possono fruttare in cottura? E poi la particolarità e il suo punto di forza lo troverete su Laziogourmand, proprio qui.

Insomma non vi resta che arrendervi e convertirvi al 
e
leggere il mio post come Ambasciatrice della 
e tutti i Contributors che gentilmente mi hanno offerto supporto con le loro ricette di famiglia, non lasciandomi sola in questa Giornata Nazionale.
Non vedo l’ora di leggere le loro versioni!

17 Comments

  1. Brava certo i fagioli usati cambiano da regione a regione e non solo. Qui noi usiamo prevalentemente i borlotti e rigorosamente il tutto cotto assieme a qualche insaccato. La pasta tipo ditalini. Mi piace anche la veneta con spaghetti spezzati e un goccio d'aceto non in tutto il Veneto ma a Venezia. Vado a leggere il resto bacio.

  2. Bello, bello il tuo articolo! Chiamala semplice quella pasta e fagioli, è una poesia con i fagioli di Borbona e la maestria delle mani che sanno impastare!

  3. … e purtroppo io non sono riuscita, ma sai che ci ho provato fino all'ultimo … 🙁 (sniff)
    Articolo letto e assimilato; non conoscevo questi splendidi fagioli, anche se ho idea che sia un prodotto di nicchia, difficile da trovare se non nella zona di produzione o poco più. Hai fatto bene a parlarne; solo così le realtà locali possono sopravvivere e far sopravvivere alimenti che altrimenti andrebbero perduti. The last but not the least… quella pasta e fagioli mi sta facendo venir fame!

Ogni commento é gradito