Cavolata

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Con questa ricetta partecipo al Calendario del Cibo Italiano nell’ambito della Settima dedicata ai Cavoli dove l’Ambasciatrice Tamara Giorgetti ci condurrà in una ricca valle verde piena di Cavoli! Il Calendario, Progetto proficuo e lanciatissimo dell’Aifb, sta riscontrando un notevole successo di pubblico. Per La Settimana In….cavolata propongo una Zuppa. Proprio in questo periodo di disintossicazione post festività, spinta dall’arrivo settimanale di verdura a Km 0 mi sto dedicando a zuppette niente male! Niente di che, semplici zuppe
di verdure che cerco di rendere più gustose aggiungendo elementi
proteici trasformando la zuppa in un piatto unico. La cassetta di
verdura che settimanalmente mi recapitano è composta da verdure di
stagione e come tali prevalentemente cavolfiori, broccolo romano, verze,
cavolo cappuccio, broccoletti…insomma una varietà incredibile
di….cavolate! E sono così belli, freschi , piccoli e con colori
sgargianti che ti fanno venire la fantasia di cucinarli anche se non ti
piacciono! 

Per fare
una zuppa di verdure non servono le quantità ben descritte ma serve la
qualità, i colori, i profumi e sopratutto l’inventiva: quello che hai
cuoci! 
Dunque vediamo cosa c’è dentro: cipolle, coste di sedano, carote
col ciuffo (bellissime!) bene 
Prepariamo un soffritto tagliando queste
verdure a dadini e aggiungendo un poco di olio extravergine. Poi
vediamo….intanto che il soffritto prenda sapore….cosa abbiamo…:
broccolo siciliano, cavolo cappuccio, verza (mamma mia è piccolina
chissà come sarà dolce), broccolo romanesco, cavolfiore…tutti piccoli,
sono bellissimi, eppoi un ciuffo di broccoletti….ah guarda qui, una
bustina con dentro….patate! Bene, direi che ho tutto! Quindi separo le
cimette del broccolo romanesco
e del cavolfiore e le lavo bene, affetto
sottilmente il cavolo cappuccio, taglio a julienne la verza e a dadini
le patate e dopo aver lavato tutto accuratamente e scolato lo verso sul
soffritto. Faccio andare un minuto eppoi aggiungo dell’acqua a coprire
con del sale grosso. Faccio stufare le verdure per almeno un’ora a fuoco
lento coperte, controllando ogni tanto i liquidi. Appena cotte dò
qualche botta di minipimer per renderla cremosa, la impiatto nelle
ciotoline di terracotta (così mantengono il calore, eppoi vuoi mettere?)
e ci ho aggiunto due fette di ricotta mustia.
Se non la conoscete vi consiglio di leggere il link. Si tratta di un
prodotto sardo: una ricotta di pecora leggermente affumicata che ho
avuto il privilegio di avere grazie alla mia amica di cucina Simona come
souvenir sardo. Un piacevole ed un gradevole contrasto con la mia
Cavolata e per aggiungere una nota croccante invece dei crostini ho
preferito abbinarci un grasso buono: delle mandorle  a  scaglie appena
tostate. Non potevo rinunciare al giretto di olio extravergine di oliva alla menta selvatica….era quello che mancava per arrivare alla perfezione! Però non dite che faccio….Cavolate!;-)

 
 

22 Comments

  1. la tua zuppa è una bella… cavolata!!! Guarda, altro che cavolata. Forse non potrei farla "andare giù" a mio marito, che odia i cavoli, ma io, che invece li adoro… ecco, aggiungi un posto a tavola? In più in questa zuppa c'è l'attenzione per la materia prima. Per rifarmela a km 0 io potrei ricorrere solo ai miei broccoletti, che sono lì belli nell'orto, ma non sarebbe la stessa cosa 🙁

  2. Una zuppa dai colori decisi come piace a me e il gusto non può essere che ottimo. Amo le zuppe e anche questa "cavolata" come l'hai chiamata tu, che proprio cavolata non lo è !

  3. io adoro i cavoli e questa è proprio la mia settimana del cavolo… 🙂
    Mi piace anche la tua cavolata. Non posso che apprezzarla 😉
    Buon calendario del cibo italiano e buona continuazione di questa settimana del cavolo anche a te 😉 🙂
    Ciao Sabrina
    Tiziana

  4. Beh con un nome così il tuo blog non si poteva certo perdere la giornata del cavolo. E gli hai fatto decisamente onore, brava brava 🙂 Piacere di averti conosciuta. Buona giornata 🙂

  5. Certo, se tutte le cavolate fossero come le tue il mondo sarebbe messo molto ma molto meglio !! Dalle tue ricette si capisce quanto ti piace cucinare, è una questione di pelle…

  6. Sabrina hai fatto una magnifica cavolata!!! 🙂
    Una zuppa deliziosa, con tanta attenzione e amore per le materie prime, cucinate con rispetto e valorizzate da quella menta selvatica (mi sembra di sentirne il profumo!), dalle mandorle croccanti, e da quella ricotta sarda molto saporita.
    Un abbraccio

  7. Sabrina hai fatto una magnifica cavolata!!! 🙂
    Una zuppa deliziosa, con tanta attenzione e amore per le materie prime, cucinate con rispetto e valorizzate da quella menta selvatica (mi sembra di sentirne il profumo!), dalle mandorle croccanti, e da quella ricotta sarda molto saporita.
    Un abbraccio

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