Viaggiando verso Dievole

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 Dievole Day 1

 

“La partenza da Roma non è stata di quelle che “Uao, che giornata!”, previsioni meteo pessime e la mancanza di una cara amica, a bordo di quella navetta, avevano dato un tono leggermente più basso del solito, all’entusiasmo che aleggia in queste occasioni….”
Sembra l’inizio di un libro e invece è il racconto di un’esperienza breve ma intensa che ci ha condotto alla conoscenza, sì di un luogo nella Toscana del Chianti, ma anche di due prodotti a noi cari come il vino e l’olio extravergine di oliva.
Non conoscevo Dievole, lo confesso, quello che racconterò in questo post è ciò che ho percepito e provato esattamente come se lo raccontassi ad un’amica al ritorno dal viaggio: gli occhi ancora pieni di quella bellezza, tanta storia di generazioni che dal 1090 ad oggi hanno dato lustro a questo posto, lasciando immutata la natura con i suoi alberi e vigneti in un’ordinata geometria.
Arrivati a Dievole veniamo accolti con professionalità da numerose persone addette ai nostri bisogni, tra queste Elena Oprea, responsabile del marketing dell’azienda, nostra bellissima guida, discreta e disponibile.
Avevo studiato. A casa avevo visitato il sito di Dievole per capire ed essere pronta a spiegazioni e luoghi. L’intuizione che si trattasse di un posto che regalasse emozioni uniche l’ho percepita, ma esserci è stata tutt’altra cosa. Il tempo incerto poi, e le variazioni climatiche hanno regalato colori e scatti di attimi, fermati e rubati alla natura di quei luoghi.

 

 

L’aperitivo nel Giardino del Tasso è stato motivo di introduzione al Progetto Fidelio: una grande ruota è il disegno della distribuzione a raggiera dei vitigni e i relativi cloni a raccogliere e racchiudere il DNA dei vini presenti e futuri.

Qui l’assaggio. Vini spettacolari come Divertimento IGT Toscana 2015 di un colore rosso rubino con note di frutti rossi e il Bianco Le Due Arbie IGT Toscana 2015 di un giallo limone con profumi floreali, fresco e minerale.

La visita ai vigneti. Estensioni ordinate a perdita d’occhio e la possibilità dell’assaggio dell’uva: grappoli apparentemente uguali ma con sapori diversi e dolcezze più o meno pronuciate. Ogni filaro con un nome diverso: Sangiovese (per l’80%), Canaiolo, Ciliegiolo, Colorino, Montepulciano, Malvasia nera, Moscato e così via…un patrimonio inestimabile di viti, tanti filari a raccontare una passione..

 

La degustazione, ha concluso l’assaggio dell’uva. Con l’enologo Giovanni Alberio è stato facile lasciarsi guidare nell’assaggio e apprendere termini legati strettamente al vino: Il Rosato Le Due Arbie 100% Sangiovese, mi ha rapito, profumo fruttato e note di pesca bianca con bassa acidità e un piacevole color salmone adatto per aperitivi ed io oserei anche per il pesce magari crostacei, poi vi farò sapere….

….poichè le parole sono come il vino: hanno bisogno del respiro e di tempo perchè il velluto della voce riveli il loro sapore definitivo. 
(Luis Sepùlveda)

Per apprezzare al meglio sia vino che olio, chi meglio della chef polacca Monika Filipinska e il suo stile, sanno comporre capolavori? Una cucina tradizionale toscana la sua, ma che fa l’occhiolino alla creatività. Giovane, brava e autodidatta, Monika studia e prova tecniche diverse, nella cucina di Dievole, per dare quel tocco di originalità e chimica ai suoi piatti. Così ti ritrovi una foglia di vite croccante che ha subìto un processo di disidratazione, dopo immersione nel glucosio, che non sai se preferirla alla portata che guarniva! O il finocchietto selvatico che sembra un gioiello avvolto nel limpido caramello, magia di Monika! E le foglie di cavolo nero croccanti, la trippa che sembra una chips…piccole chicche che diventano coccole sfiziose in un crescendo di sapori al Tavolo dei Maestri, un imponente tavolo con portacandale in ferro battuto, un vero capolavoro!

Ma la vera magia e sorpresa del tour gastronomico è stata la panna cotta servita nel bicchiere blu da degustazione, guarnita con un’insolita granella soffice come neve all’olio extravergine di oliva Coratina! Un
dono inaspettato!

L’olio extravergine di Dievole
ha fatto sempre bella mostra di sè sulla nostra tavola ad ogni pasto dandoci
la possibilità di rinforzare il sapore dei piatti o semplicemente
gustarlo su un fragrante pezzo di pane: il DOP Chianti Classico, l’IGP  Toscano, il 100% Italiano, la Coratina, il Nocellara espressioni diverse, blend e monovarietà ma un’unica caratteristica: l’eccellenza!

 

L’ospitalità. Dievole è un posto indimenticabile, una favola reale che ti fa sentire protagonista in ogni momento. Questo grazie a tutto il personale che con gentilezza discreta e grande professionalità si prende cura del cliente infondendo serenità e gioia indispensabili per la vacanza. Il massimo si raggiunge con l’ingresso agli appartamenti: colombaie ristrutturate ad arte, deliziose, curate nei minimi particolari a coronare una giornata già perfetta! Ho avuto la fortuna di alloggiare in una delle suite: La Limonaia, non aggiungo altro lascio parlare le immagini
Dievole Day 2
La colazione. In un contesto come questo avevate dubbi che la colazione non fosse all’altezza di Dievole stessa? Sedersi all’interno delle vecchie scuderie adibite a sala per la colazione con tanto di giardinetto interno era come stare all’interno di un set cinematografico: ogni ben di Dio sulle tavole immacolate con i ragazzi di sala con un gran sorriso a ricrearti l’anima. Un plauso ai biscotti con farina di ceci e granella di pistacchi, alla crostata, alla torta di mele ai mini lievitati con l’uvetta…
Ore 10.30 Lezione con Degustazione guidata dall’esperto dell’Olio Dievole, Piero Palanti. L’esperto dell’olio a Dievole è Marco Scanu. Il suo faccione sorridente e rassicurante impera sul sito di Dievole, mi avrebbe fatto piacere conoscerlo, purtroppo lui era assente e al suo posto abbiamo avuto il piacere di condividere questo momento con Piero. Conosco Piero da un pò e con lui non era la prima lezione di degustazione Olio. Sapevo già cosa ci avrebbe riservato: Piero è acuto, sincero, incalzante, irriverente e intransigente, quando si parla di Olio extravergine di oliva (attenzione a come lo chiamate!) non ce ne è per nessuno, ma il bello è proprio questo! Con lui non ti annoi, hai la libertà di assaggiare senza schemi, di dichiarare le tue sensazioni senza paure, la tua soggettività con Piero ha un peso e l’olio extravergine di oliva di Dievole ci ha messo tutti d’accordo: il Nocellara e la Coratina i miei preferiti, il primo per corposità e gentilezza e il secondo per amarezza quasi al limite della sopportazione ma nei piatti regala magie!
 

 

 

 

La prova al buio. Una divertente gara per chiudere in bellezza, sul Tavolo dei Maestri abbiamo trovato ogni ben di Dio: prodotti toscani, alcuni già cotti, come i legumi e i cereali e altri freschi, come le erbe di campo, tanto care alla chef Monika, salumi, formaggi meravigliosi sia freschi che stagionati…insomma tutto l’occorrente per poter creare un piatto freddo da abbinare agli Olii appena degustati.
Divertimento puro e conclusione degna con le nostre interessanti preparazioni amatoriali
giudicate dalla chef Monika.

Ultimo pasto a sorpresa nella suggestiva sala della cantina dove grandi
botti ci hanno fatto da candelieri durante il pranzo memorabile di
Monika, creatice instancabile di piatti d’autore.

Salutarci è stato pesante, andar via da li è stata dura. Poco tempo abbiamo trascorso a Dievole ma così intenso da sembrare lungo, ancora oggi ne sento i benefici!
Un luogo ideale per un weekend rilassante sia con gli amici per condividere buon cibo e ottimo vino, sia come nido d’amore per un’anniversario da favola ma anche come luogo di vacanza per una famiglia con bambini. Dievole offre tutto ciò di cui hai bisogno e anche se il tempo non è stato clemente noi il sole lo abbiamo avuto in ogni gesto, lo abbiamo trovato in ogni angolo di quel paradiso, nel vino e nell’olio!

 

Blog tour organizzato dall’MGLogos da Giulia Murdocca e Francesco Melchiorri

6 Comments

  1. Ho finito di leggere il post di Elena.. quindi come ho già detto a lei.. questo borgo.. che non conoscevo.. è magnifico.. fuori dal mondo.. Vi sarete divertite.. tra cibo ottimo e vino!!!! :-* baciotti

  2. Quanto vorrei esserci… magari non per bere e mangiare devo essere molto restrittiva ma per il luogo stupendo le colline il posto dove dormire ecc favoloso è dire poco e poi mi piace la Toscana.
    Grazie Sabrina un bel regalo questo post. Un abbraccio e buona fine settimana.

  3. Vi ho seguito sui social quel week-end, e non puoi immaginare che voglia che avevo di essere con voi!
    Speriamo di riuscire a vederci presto!
    Ti abbraccio tanto cara amica mia!

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