Identità golose: il racconto

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Pronti con il resoconto? Ieri sera c’è stata la serata All’Open Colonna, Palazzo delle Esposizioni di “Le cene di….Identità Golose” i Sognatori del Gusto, 5 giovani chef protagonisti, ospitati dal grande Antonello Colonna. Non ero mai stata all’Open: grandi spazi tutto molto minimal e qui in questa incantevole cornice, al centro di Roma ho assistito a un tripudio di grandi piatti.
Ci ha accolto un inaspettato aperitivo d’eccellenza. I vari finger food che ci hanno offerto erano ottimi, un susseguirsi di sapori, consistenze, abbinamenti da farti dimenticare che non erano sufficienti i piani di appoggio e scarseggiavano i posti a sedere! Non ho potuto fare le foto a tutto ciò che ci hanno portato…peccato! Ottimi anche i vini. E dopo l’aperitivo, che si è concluso con una deliziosa crostata di mirtilli e un paradisiaco tiramisù, siamo scesi giù J nella sala dove era prevista l’esibizione degli chefs. C’erano anche Daniela e Stefano che finalmente ho conosciuto dopo tanti anni di letture sui loro blog….è un pò come avere un parente e non averlo mai conosciuto….sono stata felice di aver parlato con loro!
 
Fagottino di pasta all’uovo (era sicuramente di soli tuorli) ripieno di carne e salsa di formaggio (ottimo)
Tiramisù (da urlo!)
Presentata da Paolo Marchi, l’ideatore di Identità Golose, la serata poteva essere seguita con più attenzione da parte degli astanti se ci fosse stato un buon audio che ahimè ha penalizzato l’esibizione degli chefs. Erano veramente poche le persone attente e a quelli come me, che avrebbero voluto ascoltare, non restava che rivolgersi allo schermo gigante che almeno permetteva di vedere l’esecuzione e di immaginarne i procedimenti. Il primo a esibirsi, ed era anche il più emozionato, è stato Pietro D’Agostino de la Capinera a Taormina. Pietro ha creato a Taormina una scuola (Mangiosano onlus) per insegnare ai bimbi il mangiare sano e l’educazione alla percezione sensoriale e alla degustazione dei sapori. La scuola è aperta anche agli adulti i quali si cimentano, non solo con la cucina del benessere, ma imparano anche il lavoro di squadra in cucina.

 

Ebbene ci ha illustrato i prodotti della sua terra, arance, mandorle, cipolle e pesce e ne ha tratto un piatto veramente delizioso: Insalata di arance di Leonforte con cipollotto di Giarratana, pesce azzurro e mandorle. Chevelodicoaffare! Ottimo. Anche il suo pane era notevole con i semini di sesamo e finocchietto selvatico.
Poi è stata la volta di Valerio Centofanti de l’Angolo d’Abruzzo a Carsoli (AQ) che ci ha proposto Risotto Acquerello con orapi “spinaci selvatici” e pecorino dell’Alta Valle del Turano. Buono.
 
Altra presenza gradita visto che giocava in casa Enrico Pierri del Sanlorenzo a Roma: Parmigiana di melanzana e alici di Ponza con essenza di olive itrane. Buono.
 
E poi…..squillino le trombe…suonino le campane…siori e siore Micheeeeleeee Rotondoooo di Masseria Petrino a Palagianello (TA)!
Perché questa standing ovation? Perché il suo piatto oltre ad essere superbo era bellissimo ed estremamente originale oserei dire f a n t a s t i c o! Aspetta, aspetta che ve lo dico: Ricciola in acqua di pomodoro scapece di ortaggi secchi e erbe fresche (non è bellissimo?). Beh, ora vel’hodaspiegà, dunque:

 

Si prepara in una ciotola dell’acqua e almeno il doppio dell’olio, si aggiunge del pomodoro a pezzetti, dell’origano e dei capperi sminuzzati. Mescolare e lasciare macerare. Aveva portato con se degli ortaggi essiccati (fette di melanzane e barbabietola, nastri di carote e zucchine fatti asciugare in forno a 25°C (boh!!! la mia parte da 50…L) per 8 ore) che ha irrorato di olio e poco aceto per farli rinvenire (qui la scapece). Poi ha bagnato del pane raffermo (e in separata sede ci ha detto che era di Laterza, fidatevi è uno dei pani più buoni che io abbia mai mangiato, ho il piacere di averlo spesso in casa….ho la mia amica Carmen che me lo porta!) con poco aceto poi strizzato e con l’aggiunta di menta fresca, ci ha fatto una quenelle. Ora passiamo al pezzo forte: la ricciola, l’ha tagliata a trancetti l’ha condita con olio e sale e poi l’ha scottata con il cannello (come si fa per la creme brulè). Vai all’assemblaggio: qualche cucchiaiata di acqua di pomodoro, quenelle di pane, poi ricciola, poi delle insalatine minuscole e sopra le verdure disidratate. Ecco se dovessi fare una classifica direi…..”the winner is……Michele Rotondo” e al secondo posto senza ombra di dubbio Pietro D’Agostino e lì mi fermerei. Ma tutto ciò non poteva finire così manca il dessert e infatti ecco lo chef  Nicola Fossaceca Al Metro di San Salvo (CH) che ci ha proposto uno Cherry Cake…..direi un cake un pò destrutturato: una salsetta preparata con dello yogurt e succo di ciliege, un dischetto di pan di spagna bagnato con un infusione di tè e piccioli delle ciliegie, ciliegie cotte con lo zucchero, del gelato alle ciliege e una meringa rosa che chiude il tutto indovinate? Colorata con salsa di ciliegie…….insomma non so se si è capito era un dolce di ciliegie!!!J Devo dire molto gradevole…..fresco e anche molto bello! Bravo Nicola!
A chiusura della serata oltre al commento soddisfatto del padrone di casa Antonello Colonna, ci ha intrattenuto un piacevole balletto dell’Open Dance Theatre.
Saluti e ringraziamenti finali a tutti i ragazzi di Antonello Colonna che hanno collaborato dietro le quinte a preparare i piatti per noi ospiti. E anche da parte mia un ringraziamento a chi ci ha servito e riverito con professionalità, educazione e discreta cortesia. I vini che ci hanno piacevolmente guidato attraverso questo percorso gastronomico erano a cura de La Collina dei Ciliegi: Il Garganega, Il Corvina, Il Valpolicella Ripasso, Il Lugana, Il Recioto.
 
 
 Quindi detto ciò arrivederci a novembre con Identità Golose a Roma!!!! EVVAIIIIIIII
 
 
 

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