Septemberfest, Borbona (i ringraziamenti)

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Ci tenevo proprio a commentare questi quattro giorni di manifestazione gastronomica! Sono stata proprio bene. I complimenti per la perfetta efficienza vanno a tutti i ragazzi che hanno lavorato con rispetto ed educazione affinchè non mancasse nulla ad ogni partecipante ma una standing ovation va al Comitato del Septemberfest per l’organizzazione, la cucina e la variegata ed azzardata/azzeccata scelta dei gruppi musicali. La manifestazione ha avuto inizio con lui il 30 settembre. Già proprio Enrico Montesano a Borbona. Da ragazzo ha trascorso diverse estati a Borbona con amici e dopo tanto tempo è stato, da loro, contattato e dal Comune di Borbona il quale gli ha conferito, nella persona del Sindaco Maria Antonietta Di Gaspare, la Cittadinanza Onoraria. E’ stato bello vederlo e sentirlo, un professionista sempre sulla cresta dell’onda, sempre attuale, gioviale e giovanissimo. Mi è sempre piaciuto e da romana non posso che augurargli cento di questi giorni, visto che ha festeggiato i 45 anni di carriera!
Da un lato è un peccato non vederlo più in tv ma dall’altro meglio così. La tv di oggi non è da confodersi con personaggi come lui, fa bene a lavorare a teatro o partecipare a manifestazioni culturali la sua arte è per pochi ma non per tutti! 
 

Come ho già anticipato la cucina ha avuto il suo peso. La prima sera c’è stata la 2° sagra della “pizza fritta” semplice e margherita (fritte in olio extra
vergine di oliva). Ecco, due parole per descriverla: veramente notevole! L’inciso: “fritte in olio extravergine” è di rigore, quelle pizze erano deliziose, croccanti e per niente unte. Il presidente del Comitato, nonchè cuoco Marco Pascali non transige sull’olio e sul cambio frequente, questo genera ritardi lunari ai tavoli ma quando arriva stà pizza ti ripaga di tutta l’attesa!
Tutto accompagnato dalla serata latino-americana con i “Playson de Cuba” 
 
La seconda sera è stata la serata dei gnocchi “ammassati”, gnocchi di patate fatti a mano. Nel retro stand c’era un fermento di gente che cucinava che si poteva intravedere dalle tende: diverse signore sono state impegnate dalle 10 del mattino alla realizzazione degli gnocchi per tutti i partecipanti. E’ inutile dire che sono stati ottimi e porzioni più che abbondanti.
 
Questo è il resto delle pietanze elencate in menù: bruschette con salsiccia, al pomodoro, salsiccia alla brace
Questa volta la inusuale novità del gruppo che ci ha tenuto alta
l’attenzione e lo stupore con la loro variopinta cultura, lontana anni
luce da Borbona e dai suoi abitanti, ma anche da noi semplici
villeggianti: I Milòn Mèla arti performative dell’India. Una bella scommessa, devo dire, perfettamente vinta!
Tra lo stupore della gente, gli occhi sgranati dei bambini, le
musicalità incomprensibili e lo spirito, i colori, le acrobazie, la
bravura di questi indiani, orgogliosi di portare le loro tradizioni e la loro immensa storia in giro per il mondo.
 
Il menu del sabato e terzo giorno era: maltagliate caserecce al tartufo di Borbona e zafferano, bruschette,
arrosticini, salsicce, contorno di patate e cicoria e per finire ottimi dolcetti
fatti in casa
. E qui devo dire che ho in piccola parte contribuito con circa 5 kg di biscotti fatti da me e come me altre signore hanno donato le loro specialità dolciarie.
 Maltagliate caserecce con tartufo di Borbona e zafferano con arrosticini di pecora
 
La serata è stata deliziata da un gruppo caratteristico musica popolare ciociara con gli “MBL, Musicisti basso lazio” in concerto.
La domenica mattina è stata dedicata, come da tradizione, a Santa Maria Assunta. La statua della Madonna viene portata in processione dopo la messa. In questa occasione viene esposta ai fedeli, in testa alla processione la Croce Processionale (1320-1330), custodita proprio nella chiesa.
 
 
Come già detto giornate tra il sacro e il profano ma perfettamente unite da grande rispetto e partecipazione da parte di tutti.
Quarto e ultimo giorno: polenta al sugo e “unto e cacio”. Ho preso la classica al sugo ma ho assaggiato l’altra e, malgrado il grado di calorie fosse elevato all’ennesima potenza, era favolosa!
Per chiudere la manifestazione è stato richiamato per la seconda volta un gruppo travolgente: Pizzica d’autore e tradizionale con il gruppo “Indiano Salentino & Artetnica. Bravissimi e coinvolgenti, non si poteva non ballare!
Cosa c’è di conclusivo in tutte le manifestazioni di questo tipo? Ma i fuochi d’artificio naturalmente eppoi noi a Borbona abbiamo anche le Pupazze pazze che, sapientemente decorate dai ragazzi del Comitato, vengono “indossate” con pedardi innestati nella sagoma da coraggiosi volontari che a ritmo di tarantella ballano con le sagome in fiamme.
  
Concludendo: queste 4 serate pienissime che hanno avuto anche di giorno le loro manifestazioni correlate come la mostra canina, il palio degli asini, la gara della ruzzica e giochi popolari per grandi e piccoli, mi portano a ringraziare ancora una volta il Comitato dei ragazzi de Septemberfest (tutti giovanissimi) per le scelte fatte, per l’intuito e la lungimiranza nell’organizzazione e nella scelta sempre azzeccata degli ospiti. Se volete un consiglio ill prossimo anno non ve lo perdete, Borbona vi aspetta!:-)
 

3 Comments

  1. Che bella manifestazione, ricca, colorata e piena di proposte interessanti e coinvolgenti!!!
    Meritati i complimenti, organizzare una manifestazione così articolata è sicuramente molto impegnativo e richiede molto impegno e dedizione, sono contenta che sia andato tutto nel migliore dei modi!!!
    Mi sono aggiunta ai tuoi lettori fissi, così non ti perdo!!!
    Se ti fa piacere passa a trovarmi.
    A presto.

Ogni commento é gradito