Culinaria, maratona del gusto

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Anche quest’anno non potevo mancare! Devo dire che rispetto allo scorso anno ha fatto un salto di qualità notevole. Era all’interno della Fiera di Roma (che già la location è tutto dire:-( squallidissima!) e in un settore della manifestazione Big Blu….praticamente in sordina e per niente pubblicizzata. Ci capitavi se gironzolavi tra un motoscafo e un gommone e ti facevi trasportare da un’odorino invitante. Era comunque ben allestito con tanto di postazioni sia per gli chef che per chi si prenotava alle dimostrazioni. Ma quest’anno la scelta di organizzarla al centro della città con la vista del Circo Massimo mentre percorri la strada per raggiungere via di S.Teodoro, conosciuta per il mercato agricolo della Coldiretti che si svolge ogni fine settimana, è stata veramente azzeccata. Anche il tempo ha voluto celebrare questa tre giorni regalando la vera primavera romana e rendendo tutto più magico. Un programma veramente eccellente, quando l’ho letto sono sobbalzata dalla sedia non volevo crederci: Iside De Cesare, Bonci, Pascucci, il maestro Salvatore Tassa, Bowerman, De Bondt, Callegari, Liberati….e scusate per tutti gli altri ma io sono una sola e purtroppo non ho il dono dell’ubiquità! Essì le manifestazioni si accavallavano tra loro e mentre vedevi una Bowerman

dall’altra parte c’era Kazuhiko Endo con il sushi…..che fare? E’ stato difficilissimo scegliere…ma ho dovuto sacrificare Endo per la tecnica della Bowerman. Avevo letto tanto di lei e devo dire che la sua filosofia mi aveva affascinato: “una donna con le palle” ho pensato (con tutto il rispetto e l’ammirazione possibile) e non mi ero sbagliata. Vederla “dal vivo” è stato elettrizzante, ha un’energia, una curiosità, acuta e innovativa nei suoi esperimenti in cucina. Le cotture, la perfezione, le consistenze….un chimico! Ed infatti si ispira e si consiglia con Dario Bressanini. Ci racconta le varie prove di cottura fatte con lui e la comparazione dei risultati ottenuti a varie gradazioni di calore. Tutto per dare il meglio della materia, per non distruggere ciò che la natura ci regala ed esaltarne l’essenza. Era con lei il souchef Tim Lane, suo braccio destro, curioso e innovativo come lei. Si sono trovati alla perfezione insieme, hanno in comune l’animo dei ricercatori su un bancone di laboratorio piuttosto che in cucina!

Abbiamo assistito alla creazione del suo piatto: una pancia di maiale su purè con mosto e tartufo
Detto così non sembrerebbe un granchè ma ovviamente Cristina ci ha strabiliato con la sua ossessiva perfezione nella tecnica di cottura sia della pancia di maiale che delle patate. Devo dire che sentirla ti apre un mondo, ti contagia con la sua curiosità e diventa impossibile non condividere ciò che dice. A noi del pubblico hanno dato da assaggiare un guanciale del produttore sardo della pancia di maiale “La Genuina” usata da Cristina su una fetta di pane del panificio Roscioli con un purè di fichi secchi che sarei stata molto curiosa di sapere come era stato fatto perchè era delizioso.
Eppoi lui il grande Bonci, ma è pressochè superfluo scrivere di lui….non saprei cosa aggiungere a ciò che è stato già scritto dalla bravissima Elisia Menduni. Io lo adoro per cui, sono di parte…mi sono presa la pasta del pane che ha dimostrato lì e appena sono arrivata a casa l’ho fatta lievitare e poi l’ho cotta…..chevelodicoafà…..tiè beccatevi stà lievitazione e guardate che buchi……
Ma vogliamo parlare di Kazuhiko Endo? Sono arrivata purtoppo verso la fine, ma vederlo fare il sushi con quelle mani, che roteavano nell’aria e ti incantavano, come solo un prestigiatore sa fare e di punto in bianco senza capire come, saltava fuori la polpettina di riso con su il salmone: perfetta! Eppoi ricominciava alla velocità della luce….beh, il fascino orientale non si batte e che classe! Bravissimo chef del Doozo…abbisogna assssolutamente andare!!!!:-)). Guardate che cosa ha fatto!!!! Un boschetto….Senza parole!
Per ultimo, ma solo perchè era in lista nelle dimostrazioni il lunedi mattina, Stefano Callegari di 00100, Sforno e Tonda, che con il suo trapizzino con fagioli del purgatorio e salsiccia di Liberati ha chiuso in bellezza la mattinata del lunedi. Avete fame? Beh eccheve il trapizzino….
E, visto che sono amici da tanto tempo, non poteva mancare LUI che è venuto a salutare il suo amico di lievito Stefano e ad assaggiare la sarciccia dell’amico Liberati nell’interpretazione di Stefano.
 
 

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