Frittelle di Emmentaler DOP e acciughe con mousse di finocchi e emulsione al rafano

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E’ la prima volta che partecipo al contest sui Formaggi Svizzeri. 
indetto da Teresa Balzano di Peperoni e Patate. 
Interessanti prodotti: conoscevo l’Emmentaler che ho sempre chiamato, anzi abbiamo sempre chiamato in casa, groviera. Ma ho scoperto e immediatamente diffuso tra i miei conoscenti, che l’Emmentaler e il Gruyér sono due formaggi diversi, distinti e separati che al primo sguardo si riconoscono per i buchi, che ha l’Emmentaler e non il Gruyér !! 
La differenza che ho personalmente notato tra i due formaggi è stata, oltre ai buchi, l’odore pungente che ho riscontrato sulla buccia del Gruyér, somiglia molto alla fontina valdostana mentre invece l’Emmentaler è dolce e privo di odori particolari. 
L’Emmentaler lo conosco e lo adoro, è un formaggio che ha il suo perchè. Un sapore così caratteristico da essere inconfondibile anche bendato, il Gruyér malgrado il suo odore, ha un sapore così pannoso, con una tetxture  che si scioglie in bocca e se prima per me esisteva solo l’Emmentaler ora posso dire di vacillare davanti ad una scelta tra i due….che ci posso fare!


Amo i formaggi ma i formaggi saporiti, stagionati insomma di carattere.
Di solito sono molto nazionalista e i nostri formaggi non hanno nulla da invidiare agli altri ma l’Emmentaler è l’Emmentaler non si scappa, lo svizzero è il migliore in assoluto. 

Ma in questo mondo enogastronomico si inciampa spesso nelle contraffazioni e i prodotti di nicchia sono i più soggetti ad essere imitati, come il nostro inimitabile Parmigiano Reggiano o nel caso della Svizzera con l’Emmentaler.
Proprio a questo proposito alla fine di settembre ho partecipato ad uno dei due seminari organizzati dall’Ambasciata Svizzera a Roma, Présence Suisse e Istituto Svizzero in Roma in collaborazione con la Fondazione Qualivita.
Due dibattiti che hanno confrontato esperienze italiane e svizzere all’interno del Giro del Gusto, un percorso itinerante di presentazione del Padiglione Svizzero a Expo 2015.

Per la Svizzera la partecipazione all’Expo 2015 assume un’importanza particolare, considerata la vicinanza non solo geografica , ma anche economica, politica e culturale con l’Italia terzo partner commerciale dopo la Germania e prima della Francia.
“Made in….serve una legge? Svizzera e Italia a confronto”
questo il tema del seminario tenutosi presso l’Istituto Svizzero all’interno della splendida Villa Maraini a Roma.
Attualmente all’interno del Parlamento italiano e del mondo produttivo è in pieno svolgimento il dibattito sul disegno di legge relativo all’istituzione del marchio collettivo “Italian Quality”. Interessante è stato ascoltare l’esperienza svizzera con la legge federale “Swissnes” che mira ad una migliore protezione della denominazione Svizzera e della croce svizzera nei diversi settori alimentari. Gli ultimi scandali alimentari e la sempre più crescente consapevolezza da parte dei consumatori hanno affermato con forza l’importanza dell’indicazione d’origine, le certificazioni relative e la loro comunicazione.

La ricetta che voglio proporvi è un antipasto, un happy hour o un finger food insomma un modo per stare insieme e condividere. E proprio per questo ho voluto proporla perchè quando ho visto fare questa ricetta ero insieme alle mie amiche di cucina e alla mia chef Necci Bertini, lei che ci ha sempre insegnato la bellezza dei piatti e l’originalità con pochi ingredienti semplici e genuini. 
Ho voluto omaggiarla e proporvelo modificando il formaggio utilizzato allora con dell’ottimo Emmentaler e devo dire Chef ci sta da Dio! Come allora ho condiviso questo piatto con le mie amiche blogger, proprio per gustare i Vostri formaggi che sono arrivati a tutte noi e condividere gli scatti per poterla postare. Condivisione all’ennesima potenza grazie a voi!

Frittelle di Emmentaler DOP e acciughe con mousse di finocchi e emulsione al rafano


Ingredienti per 6
persone
300 gr. di farina
bianca
1 Uovo
30 gr. di burro 
250 gr. di Emmentaler DOP
Filetti
d’acciuga q.b.
Olio per
friggere q.b.
200 gr. di finocchi
100 gr. di panna
2 Uova 
1 cucchiaio di Senape dolce
succo di 1/2 limone
1 radice di rafano
Olio evo q.b.
Preparazione
Impastare
la farina con sale, uovo, burro fuso e l’acqua necessaria per fare un impasto
omogeneo e piuttosto sodo. 
Lasciare riposare.
Tirare
la pasta abbastanza sottile, ritagliare dei dischetti. Grattugiare l’Emmentaler e metterne un pizzico insieme ad un pezzetto di filetto di acciuga sul discetto di pasta, ripiegare e fermare bene i bordi. 
Friggere e scolare quando saranno dorate.

Per
la mousse di finocchi
 
Pulire e tagliare a julienne. 
Saltare con poco olio e
cuocere fino a che saranno cremosi. 
Fare scolare bene l’eccesso di liquido e
frullare. 
Montare la panna ma lasciarla morbida e unire alla crema di finocchi.

Per
l’emulsione al rafano
 
Mettere 1 uovo più 1 tuorlo in frullatore, 1 cucchiaio di
mostarda, il rafano grattato ed il succo di limone. Versare a filo l’olio fino
a ottenere l’emulsione. Aggiustare
di sale e pepe e servire
con le frittelle. 

4 Comments

  1. Potrei svenire.. da dove inizio???? mi piace tutto.. dai fagottini che son saporiti e sfiziosissimi.. alla salsetta.. all'emulsione.. Sei bravissima davvero.. un bacione e in bocca al lupo per il contest..smack

  2. Ops, anche per noi l'Emmentaler era il Groviera ahiaahiaiaii! Ci siamo lette appassionatamente tutta la spiegazione e ora non sbaglieremo più! ^ ^ E per festeggiare questa nuova nozione andiamo a friggerci qualche frittellina, devono essere super golose e non vediamo l'ora di papparcele in una bella acena conviviale!

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