Millefoglie di pollo e cipolla di Tropea con Galaverna del Mugello

Ho aderito a questa iniziata indetta dalla Storica Fattoria Palagiaccio perchè non li conoscevo e ovviamente non conoscevo i loro prodotti. La prospettiva, allettante, di poter visitare la storica fattoria e il loro allevamento, il caseificio, lo spazio aziendale e poter trascorrere una giornata in produzione con un mastro casaro, immersi nella campagna a pochi km. da Firenze…essì questo mi ha incuriosito non poco, ma tutto questo sarà riservato al vincitore insieme ai prodotti della fattoria…beh, io ce la metto tutta! 😉
Tra i quattro formaggi selezionati che sono il Gran Mugello, il Tartufino del Mugello, il Galaverna del Mugello e il Fior di Mugello io ho scelto il Galaverna del Mugello.
Pasta cremificata, tenera con buccia commestibile “a bianchissima crosta fiorita” di delicata muffa “nobile”.
Pastorizzazione del latte e raffreddamento fino a 35-40°C, aggiunta di fermenti lattici e caglio, coagulazione, rottura manuale del coagulo, scarico manuale della pasta negli stampi, salatura manuale a secco, asciugatura e stagionatura..
Questo è quello che cita l’indicazione sul sito del caseificio ora vi dico le mie impressioni:
Il Galaverna del Mugello è un formaggio a pasta morbida che se lo tieni fuori dal frigo per qualche ora la sua consistenza diventa vellutata. Al taglio se non hai il coltello forato è un pò difficoltoso, ma che importa…la voglia di assaggiarlo ti fa passare sopra alla perfezione del taglio! 
Al palato ti trovi una dolcezza, un sapore che avvolge; pannoso ma ricco di sapori di erbe, leggermente aromatico, la buccia poi non è invadente nella consistenza ma ti segue e non ti distrae..
Come l’ho assaggiato ho ripercorso un sentiero già battuto: una lezione del lontano 2008 della mia chef Necci quando ci propose queste millefoglie di pollo…ed è stato un’attimo rivivere quel giorno! 
La mia chef  ce lo propose con un vino dolce ed io ho scelto una Malvasia!
 La scelta di lasciarlo in purezza così come è nato, senza cotture, senza impasti, senza orpelli…LUI e basta!: il Galaverna del Mugello!
L’aggiunta poi delle cipolle di Tropea in due differenti cotture: affettata sottilmente e stufata in padella fino alla morte con l’aggiunta di un poco di zucchero di canna, Malvasia, sale e pepe e tagliate leggermente spesse per poi dividerne gli anelli e friggerli….una droga!
Ma aspettate che ve li faccio vedere meglio
Millefoglie
di pollo e Galaverna con cipolla di Tropea
Ingredienti per 4 persone                          
Petto di pollo 300 g
Galaverna del Mugello  200
g
Cipolla di Tropea 3
Sale, pepe q.b.
Pane grattugiato q.b.
Malvasia 1 bicchiere
Albume 3 
Zucchero un cucchiaio
                                                          
Preparazione. Preparare il petto di pollo in
piccoli e regolari pezzi, schiacciati con il mattarello tra due fogli di carta
forno, e tagliati con il coppapasta rotondo. Passarli con l’albume sbattuto e panarli con il pangrattato. Friggere.  Stufare la cipolla tagliata a julienne con aggiunta
di Malvasia e acqua. Condire con sale e pepe e cuocere finché sarà molto
tenera. Tagliare il Galaverna in fette sottili. Con tutti questi
elementi fare piccole millefoglie alternando pollo, Galaverna e cipolla per due
strati. Finire con il pollo. Friggere qualche anello di cipolla con la stessa panatura per decorare il piatto. 

3 Comments

  1. Io già devo fare le tue polpettine di pollo… e mo mi metti un'altra voglia.. Che ideona.. che bontà! Amo le cipolle.. di Tropea.. stufate. non ne parliamo!!!!! :-* bciotti

  2. Preso nota favoloso solo non credo di trovare il formaggio :-((
    Una cosa del genere la facevo per mia figlia che portava al mare ovvero pollo a fettine sottili impanato e fritto e messo a marinare alla veneta in saor con cipolla e aceto e poi mangiato tipo finger food. Buona settimana cara un bacione.

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