A cena con gli chef del gruppo Ragosta Hotels Collection

chef Strano, Russo e Busca_1

 

Define your Lifestyle è la filosofia di Ragosta Hotels Collection. Io aggiungerei: con Ragosta Hotels si può! Essì, perchè non dico sia sempre possibile, nella vita di tutti i giorni, ma almeno in vacanza io il mio stile di vita lo vorrei proprio così! Coccolati di tutto punto come nella presentazione della stagione 2018 “A cena con gli chef” avvenuta a Palazzo Montemartini a Roma il 22 marzo.

 

Contrariamente a ciò che si possa pensare, nell’immaginario di chi guarda e commenta la nostra esperienza a Palazzo Montemartini, elegante e d’elite, l’atmosfera che cogli è perfetta perché si coniuga l’eleganza con l’accoglienza e la familiarità.

Non solo a Palazzo Montemartini a Roma, ma anche all’Hotel Raito e Relais Paradiso a Vietri sul Mare e La Plage Resort a Taormina vige la stessa filosofia. I gioielli Ragosta, in tutto il loro splendore, sono rappresentati dai loro chef resident, rispettivamente: Simone Strano, Francesco Russo e Cristhian Busca. Quattro alberghi capaci di regalare al cliente, anzi all’ospite, eleganza e tradizione italiana a 360 gradi, dal panorama meraviglioso delle loro location al menu tipico della cucina italiana legato alla tradizione locale.

La serata dedicata all’apertura della stagione 2018, tenutasi a Palazzo Montemartini a Roma, magistralmente organizzata da Lucilla De Luca di Imagine Communication, è stato l’evento per eccellenza.

Un trionfo di proposte culinarie fra antipasti, primi, secondi e dolci che i tre chef hanno voluto esporre nella totalità dei loro menu proposti al cliente. Un’esperienza inebriante di bontà infinite e tecniche ricercare per esaltare al meglio il prodotto e la tradizione della cucina italiana, in veste creativa ma mai astratta. Sono piatti che non ti mettono soggezione, gli ingredienti li vedi tutti e tutti riconoscibili. I colori sono stati il mood di ogni piatto e il gusto e la freschezza impareggiabili.

Conoscevo già lo chef Simone Strano, eclettico e simpatico chef con la coppola. In lui tutta la Sicilia e oltre la mediterraneità. Conversare con lui è un’esperienza da provare.  Di una bravura straordinaria riesce non solo a farti godere di ciò che cucina, ma anche a divertirti con le tecniche utilizzate.

Una piacevole sorpresa è stato lo chef Cristhian Busca. Non avevo avuto mai il piacere finora. Biondo, lineamenti tipici altoatesini, Cristhian è piemontese e dal nord, lavora nel profondo sud a Taormina, è proprio il caso di dire “Benvenuto al Sud”! Chissà, sarebbe curioso sapere se lo chef ha avuto un poco più spirito di adattamento, rispetto all’iniziale reticenza del personaggio del film. Mi ha colpito la sua timidezza e dolcezza nel descrivere la sua cassatina siciliana rivisitata. In quella pasta sfoglia inserita tra gli strati della cassata c’è tutta la sua filosofia nordica. So che per un siciliano è un’eresia la sfoglia nella cassata ma posso dire che l’ha resa più leggera e gradevole e un poco meno zuccherosa. Coraggioso chef! Noi che siamo al Centro possiamo comprendere il tuo desiderio di rendere un poco più “leggera” una cucina e una tradizione cosi imponente. Complimenti chef era deliziosa!

Ultimo, ma solo casuale, lo chef Francesco Russo. Un bel ragazzo aperto e solare. Ha uno spiccato senso artistico, questo si evince dai suoi piatti. A lui la conduzione della cucina dell’Hotel Raito a Vietri sul Mare. Avrei voluto chiedergli, con una punta di sana invidia, che si prova a vivere e lavorare in un posto così esclusivo con panorami sulla costiera amalfitana! Qui i prodotti del territorio vengono esaltati dalla sua bravura e rispetto.  La sua pasta aglio, olio e peperoncino con colatura di alici di Cetara e mollica di taralli con il finocchietto è sublime! Chef verrei da te solo per ripetere l’esperienza!

Insomma non so se si è compreso dai miei pensieri, ma la serata è stata un successo!

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Antipasti

dolci

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Spumante brut 2015 Cincinnato.

Define your Lifestyle.

Enjoy!

 

2 Comments

  1. Mooolto interessante per certi avvenimenti mi spiace non vivere in una grande città come Roma o anche Milano. Trieste ha degli avvenimenti ma il pubblico è meglio lasciar perdere… non mi piace e non m’invoglia andare a vedere. Sono forzati inclusi quelli che cerca di fare Eataly. Ciaoooo grazie della carrellata e buona serata,

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