Chef Necci Bertini

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Da anni ormai ho la passione per la cucina, una passione nata con i dolci. Personalmente sono molto golosa, o forse lo ero molto di più un tempo, anche se i dolci mi continuano sempre a piacere e a regalarmi quella soddisfazione fisica e mentale che non si eguaglia con nullaltro! E quindi iniziai ripetendo ricette prese su qualche giornaletto, magari passate da parenti e amici e poi a comperare riviste. Da qui l’incontro folgorante con il mensile La Cucina Italiana: ricette ripetibili, ottime e bellissime da vedere. Per cui da quel momento divenne la mia rivista preferita e iniziai nel dicembre del 1989 ad acquistarla e la continuai a comperare senza interruzione fino a tutto il 2000! Perchè smisi? Perchè mio marito mi disse: “Basta! O me o il giornale! non sappiamo più dove metterli….!” La tentazione mi venne…:-)))) poi ovviamente decisi che sì forse aveva ragione! La mia casa E’ piena di riviste, libri, copie, fotocopie, annotazioni, bozze, foto……di cucina…ecchedevofà….tutto della cucina mi interessa e tutto quello che sò è perchè ho studiato, provato, sperimentato e voracemente appreso negli anni. Ma l’amore vero quello che ti entra dentro, che ti fa venire le stelline negli occhi tutte le volte che Lei parla e l’ascolti trasmettendoti quella curiosità con un pizzico di intraprendenza e azzardo, quella scintilla me l’ha trasmessa la mia insegnante di cucina, anzi, è riduttivo dire “di cucina”, Lei mi ha insegnato la professionalità, l’umanità, la genialità, la generosità trasferite nei piatti e nel piacere di ricevere, Lei è la mia chef argentina  Lei è Necci Bertini.  La conobbi qualche anno fà grazie alla mia più cara amica Giulia. Un giorno andai, invitata da Giulia, ad assistere attivamente ad una lezione di cucina nel ristorante che aveva Necci in Via Terni “La Proposta”. Beh, rimasi rapita dal suo modo di esporre e di trasmettere passione per la materia prima. Sapete? Non la lasciai più! Continuai ogni mercoledì (e continuo) a partecipare alle sue lezioni ed ogni volta rimanevo stupita, ogni volta uscivo da lì con quella sottile soddisfazione che ti fà riconciliare col mondo. Geniale! Al di là delle ricette sempre innovative, le sue tecniche di cottura, le sue “dritte” a rimediare ai nostri pasticci, la descrizione della materia, il rispetto per il cibo…tutte cose impagabili, e così da qualche anno ho l’onore, insieme ad un bel gruppo di amiche, di condividere con Lei tutto questo:
Piccole millefoglie di pollo e  brie con cipolla di Tropea e salsa al Vin Santo
e questo:
 
Cianfotta sorrentina versione moderna e tradizionale
e questo ancora:
 
Patè di fegato di agnello, scottadito con carciofi e pecorino, animelle con cipollotti
e ancora:
 
Olive ascolane con radicchio stufato e verza
e basta!:
 
Crocchette con salse di accompagno
e tanto, tanto altro che non basterebbe un libro. Spero tanto che la mia chef Necci un giorno decida di  dedicarsi a questo progetto che le auguro con tutto il cuore. Sarò la prima ad avere una sua copia autografata anche se l’autografo più importante me lo ha già scritto sul cuore!
 

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