Aria e Vento

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La primavera è arrivata e con la primavera sono arrivati loro, puntuali come sempre, come la natura ordina, come l’istinto trascina: Aria e Vento, la meravigliosa coppia di falchi pellegrini che nidifica ogni anno sulla torre della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università “La Sapienza” di Roma. Esìsìsìsìsì miei cari IO ho la fortuna di lavorare molto vicino all’Università e quindi ho la possibilità di vedere ad occhio nudo i falchetti fare la spola sul loro nido messo a disposizione da Terna (la rete elettrica nazionale) con tanto di webcam! Andate, andate a vedere che belli che sono così regali e così fragili in questo delicato momento della cova delle uova. Non perdetevi la schiusa ma soprattutto le “polpette” pelose che verranno e i pasti che Aria e Vento porteranno loro con minuziosa regolarità. Che spettacolo la natura! In questa zona un pò grigia, poco appetibile come panorama edilizio, c’è la vita di due rapaci i quali hanno deciso che nonostante tutto il luogo non è poi così male! E’ un onore per tutti noi sapere e avere la consapevolezza che ogni anno, loro non mancano mai all’appuntamento della vita che continua…..In questo momento sto sentendo Aria che emette un suono quasi ossessivo a richiamare all’ordine il suo Vento (che nome più azzeccato ad un maschio non si poteva dare…..vista la loro poca inclinazione alla presenza fisica nei momenti del bisogno:-))) che scorazza per i cieli di Roma…..diciamo per cercare cibo….và! Lei è lì sempre presente a vigilare le sue due uova (per il momento) a tenerle al caldo e osserva quel pò che riesce a vedere dalla sua posizione scomoda……troppo bella non riesci a toglierle lo sguardo….per fortuna hanno migliorato le prestazioni della webcam ed ora si vede benissimo. E’ stupenda!

Beh, IO nel 2008 ho avuto la fortuna di conoscere un loro figlio personalmente! Quando cominciano a crescere ed essere quasi adulti tentano dei saltini come preludio al volo vero e proprio. Beh, questo è il momento peggiore, infatti io non riesco a guardare il nido dalla mia postazione, perchè li vedo in pericolo ogni minuto e la mia ansia mi fa perdere lo spettacolo dei primi timidi voli. Così le mie previsioni/ansie, un giorno divennero realtà e un figlio di Aria e Vento precipitò dal nido cadendo sul marciapiede vicino ai parcheggi delle auto in sosta su via Castro Laurenziano. Per fortuna quella mattina una signora parcheggiando la sua auto lo vide (vivo e vegeto) e chiamò aiuto da noi e il nostro veterinario arrivò e lo portò in salvo:

 

Mi avvertirono e mi precipitai: così prima di riportarlo dalla mamma ebbi l’onore di conoscerlo ma sopratutto il piacere di tenerlo in braccio:
Che dire? Un’esperienza indimenticabile. Lui si affidò completamente a  me e mi guardava con insistenza, aveva fame, voleva del cibo…..magari sarà stato tutta la notte lì o chissà da quante ore….che favola quel corpicino così caldo, vulnerabile ma al tempo stesso forte con le sue zampe enormi, dure e callose e artigli da far spavento! Le zampe erano bollenti e non faceva la minima resistenza, stava bene e tranquillo in braccio come se fosse abituato all’uomo o avesse percepito la mia totale passione per lui……Indimenticabile! Bentornati Aria e Vento, bentornata Primavera!
 

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