Identità Golose 2016, il mio racconto del 7 marzo

Cracco_premiato
Identità Golose ha sempre il suo fascino! Da Roma lo sai, vedi la pubblicità sui social, pensi che sia un problema comunque spostarsi, il treno, la famiglia da accordare, il lavoro…ma poi non ce la fai e prenoti il biglietto del treno! Il richiamo è troppo forte e non ti delude. Bisognebbe viverlo tutti e tre i giorni, respirare l’aria di innovazione, di idee, di progetti e allora si che ti entrerebbe nel cuore in profondità. Ma accontentiamoci e ora che è finita già si ha la voglia di pensare alla prossima.
Identità Golose, alla dodicesima edizione, quest’anno è stata incentrata su “La Forza della Libertà”. Un bel tema, dopo quello di Nutrire il Pianeta con l’Expò ha dato il corso ad una consapevolezza nuova, anzi a più consapevolezze: evitare gli sprechi, non danneggiare il nostro pianeta, condividere le nostre conoscenze, liberare la creatività, contaminare le nostre cucine, tutte con scambi culturali e prodotti e tecniche. 
La cucina è sempre in evoluzione ma la bellezza di ciò è rimanere ancorati anche alle tradizioni, l’uno e l’altro a braccetto per celebrare la convivialità.
Ho voluto iniziare questo post proprio con Cracco perchè secondo me incarna perfettamente ciò che oggi è intesa l’idea di Libertà. Un altro che adoro e che non mi stancherei mai di ascoltare è Bottura e a lui ho dedicato il mio pensiero durante Culinaria a Roma.
Certo una giornata è poca per elencare una manifestazione così ricca di significato ma con alcune foto vorrei farvi rivivere i miei illuminanti momenti
Loretta Fanella: piccola e delicata ma tanto forte quanto geniale! Capace di coniugare arte e pasticceria, un curriculuma da invidiare tra Cracco, l’Enoteca Pinchiorri e la Spagna per ben tre anni con Ferran Adrià, ci ha raccontato con tenerezza assoluta del suo bimbo e di ciò che più ama: i biscotti al cioccolato! Tenerissima come tutte le mamme sanno essere. La sua genialità è tale da riprodurre addirittura gli stampi in silicone per le sue fantasiose creazioni. Ha proposto al pubblico, due dessert da favola utilizzando delle preziose varietà di caffè Lavazza. Il suo show si chiamava: C’era una volta….e guardando la foto ufficiale del suo piatto capite il perchè
Lucca Cantarin

 

 

Passiamo ora da Lucca Cantarin. Confesso, non lo conoscevo ed è stato una piacevole scoperta. Un maestro pasticcere molto tosto e sicuro di se tanto da snaturare il nome del classico Panettone fino ad arrivare al suo Panett’one! Un pò come dire “il numero uno” è il mio! Si è esibito nell’ambito di Identità di Pane e Panettone in collaborazione con la farina Petra Molino Quaglia. Bypassando i lunghi passaggi della lavorazione del panettone con degli impasti già pronti step by step ci ha mostrato come nasce il suo Panett’one, dove all’interno possiamo vedere e gustare delle briciole di pasta frolla al cacao. Veramente notevole!

 

La pasta fresca Divine Creazioni è sempre un piacere incontrarla. Quella meravigliosa pasta gialla fatta di tanti tuorli per renderla il più elastica possibile a formare un prezioso scrigno di pasta sottile che racchiude l’eccellenza dei prodotti sia di terra che di mare. Originale la presentazione nelle scatole di cartone per le uova!
La colorata postazione del Molino Quaglia con la Farina Petra. Qui un personaggio d’eccezione: Corrado Assenza, siciliano doc ,oggi si occupa professionalmente di pasticceria e alimentazione, apprezzando sia il dolce che il salato. Ci ha mostrato la preparazione di questo pane un pò dolce alla barbabietola candita, ottimo abbinamento con della toma e radicchio.
Molino Quaglia e Petra® hanno partecipato anche quest’anno come main sponsor, con un forte messaggio a favore di un’alimentazione che rispetta la centralità dei carboidrati nella dieta mediterranea. In linea con quella libertà che il congresso di quest’anno reclama e che deve spingerci a un rapporto più sereno con il cibo, inteso come fonte di energia utile piuttosto che ostacolo etico o pericolo per la salute.
Questo è stato lo spazio di Petra® Molino Quaglia a Identità Golose Milano 2016. Uno spazio progettato per definire con materiali inusuali lo chef’s box, un perimetro di comunicazione tra cuoco e visitatori, per stimolare il dibattito durante la preparazione del piatto, senza ostacoli tra l’udito, l’olfatto, la vista e il palato.
La Forza della Libertà in un sacchettino minuscolo: essì proprio dell’oro per eccellenza parliamo, lo Zafferano. Ho avuto il piacere di conoscere, tramite facebook, questo prezioso zafferano: loro sono KrokosKozanis una cooperativa di oltre 1.600 produttori. Si trovano al nord- ovest
della Grecia nella provincia di Kozani. Nella città di Krokos producono da
oltre tre secoli e dal 1971 hanno costituito una cooperativa obbligatoria che
ha l’esclusività in tutto il paese di coltivare i bulbi, distribuirli  e commercializzare in esclusiva ll prodotto.
Sono riusciti ad avere un altissima qualità e sono fornitori ufficiali della
Campari, Fernet, Yves Saint Laurent e tantissime società farmaceutiche. Krokos Kozanis
come produttore di zafferano è il più importante a livello mondiale. La Grecia

è il secondo produttore mondiale dopo l’Iran e in assoluto l’unico per lo zafferano
biologico con una quota del 95%. In occasione
della Expo, hanno deciso di presentare un’altra Grecia con le sue eccellenze. E non solo,
la Grecia produce 10.000 tonnellate di pistacchio di altissima qualità ed è il
primo produttore in Europa. Producono anche delle tisane di Zafferano Bio ottime secondo me sia come bevanda che come preparazioni dolci e salate.
 
Questo e molto altro, fra assaggi, amici incontrati, gente interessante conosciuta sul posto e un grazie anche alla MAGENTAbureau ufficio stampa che dal 2006 organizza e si occupa della produzione del congresso Identità Golose, ci ha fornito oltre il privelgio di assistere alla manifestazione, anche notizie e foto sempre sul pezzo con Elisa Zanotti, Elisa Pella, Alice Cateni, Sara Salmaso, Anna Bigano
Alla prossima stagione allora!
 

 

 

 

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