Pasqualina di carciofi di pasta phillo e kataifi

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Questo è il tema che Dalani propone nel loro ultimo speciale. 
La Pasqua è vicina e le idee sicuramente non ci mancano ma se per caso non sappiamo proprio come organizzare la nostra tavola o il nostro brunch o siamo senza idee, ecco che Dalani con il suo illuminante video e con i consigli per un brunch perfetto ci viene in aiuto. 
 Cosa fare per organizzare il brunch di Pasqua perfetto:
  1. Nell’organizzare il vostro evento mettete sempre creatività e buonumore.
  2. Scrivere degli inviti a mano è una scelta “vecchio stile” ma molto
    più affascinante delle e-mail o dei messaggi sullo smartphone.
  3. L’invito deve essere spontaneo.
  4. Non rinunciate mai alle candele da disporre sulla tavola e nel resto della stanza.
  5. Preparate un piccolo discorso per inaugurare il banchetto: delle
    belle parole che vengono dal cuore sono un ottimo preludio ad ogni
    festa.
  6. Se si aggiunge qualche ospite all’ultimo nessun problema, basta solo organizzarsi!
Già, basta solo organizzarsi. 
Allora iniziamo dalla tavola: 
Dalani ci offre una varietà incredibile di piatti, posate, bicchieri, tovaglie e props di ogni genere: abbiamo l’imbarazzo della scelta!  Poi fiori, fiori primaverili come i tulipani, le viole di Pasqua o fresie una tavola colorata e profumata è l’ideale per accogliere la primavera e i nostri ospiti.
La proposta per il brunch che vi propongo oggi è un classico della cucina di Pasqua: la Pasqualina
Si può fare di spinaci, di bietole o di carciofi. Quella che vi propongo io è una versione più elegante della pasqualina classica: è una pasqualina ai carciofi rivisitata, degna di una tavola arredata Dalani!
Rivisitare i piatti, rimanendo comunque ancorati ai prodotti originali e stagionali, è una delle tante cose che ho imparato andando a scuola dalla mia chef Necci Bertini e proprio con lei abbiamo dato una veste nuova a questo classico della cucina regionale italiana.
Al posto della pasta classica con farina, olio e acqua e tirata sottilissima, tanto da sovrapporre diverse sfoglie unte tra loro, qui usiamo senza sporcare nulla e nemmeno le nostre mani, della pasta phillo e non 33 sfoglie come si narra della vera Pasqualina ma soltanto tre.
Questa sarà la base del nostro delicato nido che accoglierà un impasto di ricotta, carciofi, parmigiano e uovo sodo e per “giocare” ancora con il nido, copriamo il tutto con della pasta kataifi e tre uova di quaglia sode ma con il guscio! Mi raccomando di lavare per bene le uova di quaglia prima di metterle a cuocere, perchè le useremo con tutta la buccia, per decorare.
 
 
Ingredienti
per 4 persone
Carciofi 4
aglio e olio extravergine di oliva,
sale, pepe e
mentuccia
Ricotta fresca di pecora 300 gr.
 Parmigiano q.b., sale e pepe
Uova di quaglia 12
1 uova di gallina
Pasta phillo
pasta kataifi
Puntarelle, acciughe, aglio e olio extravergine di oliva
Preparazione
Pulite
i carciofi e tagliateli a fettine. Rosolateli in una larga padella con aglio e olio.
Cuoceteli per alcuni minuti a fuoco vivo poi abbassare il fuoco e continuate fino
a che saranno morbidi. Profumateli con la mentuccia tritata a mano e condite con sale e
pepe. Fate raffreddare e unite la ricotta e il parmigiano. Cuocete l’uovo di
gallina
per 8 minuti dal bollore e le uova di quaglia per 3 minuti sempre dal bollore, lasciate intere quelle di quaglia e sbucciate solo
quella di gallina. Tagliate 3 fogli di pasta phillo in quadrotti di circa 15 cm per lato e foderate la base
di stampi individuali di circa 12 cm (io ho usato le tegliette per le crostatine individuali). Spennellate con burro ogni strato e sovrapponeteli sfalsati.
Passare in forno per 5 minuti ma nella base mettete dei fagioli secchi per non farla gonfiare o anche un coppapasta da 10 cm va bene. Togliere dal forno e lasciate raffereddare.
Riempite
con un cucchiaio circa di ripieno, unire 1/3 di uovo sodo  e coprite con fili di kataifi ben separati.
Passate di nuovo in forno per altri 5 minuti circa o fino a che la pasta kataifi sarà dorata (un consiglio: se il vostro forno lo consente, infornatele con accesa solo la resistenza in alto e la ventola, altrimenti mettete la griglia il più attaccata possibile alla resistenza, in questo modo la terrete dentro il meno possibile per evitare che la phillo, già cotta, possa scurirsi ancora). Quando
uscirà dal forno, adagiate sopra al nido tre ovetti di quaglia con buccia. Posizionate il nido sul un letto di puntarelle condite con aglio, acciughe e olio.

 

6 Comments

  1. Una bellissima rivisitazione, adoro la pasta katafi, che qui da me purtroppo non si trova, dovrò accontentarmi di ammirare la tua favolosa pasqualina 🙂
    Buon fine settimana, a presto …..

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